ECO PARK CITY

HERMES-PROJECT-SITO

Il processo di decentramento e ristrutturazione del sistema produttivo, la crisi di alcuni settori industriali, la perdita di funzioni di vaste aree urbanizzate ha reso disponibili interi settori urbani la cui riconversione consentirebbe alle città di dotarsi delle strutture necessarie per conseguire nuovi livelli di qualità urbana. Eco Park City si propone come IDEA di Progetto flessibile, senza imposizioni ideologiche su modelli e soluzioni architettoniche che, viceversa, saranno studiati di volta in volta in funzione delle specifiche esigenze locali. Lo stesso discorso vale per quelle aree centrali che, per varie ragioni, sono state stralciate dalle operazioni di pianificazione urbanistica e risultano caratterizzate da indicazioni generiche. La proposta allora contiene l’obiettivo più generale di mettere a sistema aree con queste caratteristiche, progettando condizioni di riuso per ogni area ripetibile nell’intero territorio urbano, in modo da fare tessitura, per contribuire a generare negli operatori, sia pubblici sia privati, una nuova consapevolezza e capacità d’intervento a beneficio dello sviluppo e rilancio delle città e delle forze economiche e sociali che in essa operano. Veicolare idee e progetti, condividendo e partecipando ai progetti, come in un ipotetico “villaggio globale”, è oggi possibile attraverso la comunicazione multimediale che la rete e tutti gli altri strumenti ad essa connessi, sono in grado di offrire. Nel linguaggio comune un paradigma è un modello di riferimento, un termine di paragone. In filosofia la parola archetipo è analoga. In filosofia della scienza un paradigma è la matrice disciplinare di una comunità scientifica. In questa matrice si cristallizza una visione globale (e globalmente condivisa) del mondo. Esso costituisce e delimita il campo, logica e prassi della ricerca stessa, come principio ordinatore leibniziano. È all'interno della logica paradigmatica che la ricerca scientifica individua il suo oggetto di studio, i problemi più cogenti, la tecnica migliore per affrontarli. In questa forma, nella scienza normale, un paradigma è la congiunzione di esperimenti, basati su modelli, che possono essere copiati o emulati. Il paradigma prevalente rappresenta, spesso, una forma specifica di vedere la realtà o le limitazioni di proposte per l'investigazione futura; qualcosa di più e di diverso da un metodo scientifico generico. In modo complementare, una rivoluzione scientifica è caratterizzata da un cambiamento di paradigma: Eco Park City è un laboratorio per un nuovo paradigma sociale e culturale che porta in se soluzioni tecnologiche avanzate nel totale rispetto e conservazione dell’ambiente.

ECO PARK CITY A VENEZIA: PROGETTO HERMES

HERMES-SITOLa riprogettazione e valorizzazione di spazi industriali dismessi, la bonifica e il trattamento delle acque reflue in laguna e non solo, attraverso nuove tecnologie che consentano di limitare al minimo il livello d’inquinamento ambientale, con un minor consumo energetico e costi di gestione. Le soluzioni che s’intendono adottare rispecchiano i parametri imposti dalle normative sull’impatto ambientale. In questo senso e nel contesto generalizzato di una sempre maggiore attenzione da parte dell’opinione pubblica verso l’ambiente e la qualità della vita, le soluzioni e le invenzioni tecnologiche non potranno che stimolare il desiderio di emulazione una volta che si possa dimostrare che è assolutamente possibile invertire la rotta e in direzione di un processo culturale condiviso. Pertanto non si tratterà di realizzare opere faraoniche o incomprensibili, ma di adottare soluzioni intelligenti quanto armonizzate nel contesto paesaggistico, come il connubio tra allevamento ittico in vasca e la produzione di ortaggi in serra a ridosso dell’impianto depurativo e cogenerativo, piuttosto che galleggiante. L’apertura di uno o più “laboratori a cielo aperto”, permetterà di studiare e adottare soluzioni mirate all’interno del tessuto urbano che soffre per l’enorme carico cui è sottoposto il sistema di smaltimento fognario, piuttosto che l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. La città di Venezia è unica nel suo genere e per questa ragione occorre sviluppare soluzioni uniche quanto originali come l’idea stessa di chi volle costruirla sull’acqua.

INDICATORI PER IL MONITORAGGIO
CICLO-DELLAZOTOSolitamente gli impianti e sistemi di depurazione delle acque, sono nascosti e inaccessibili al pubblico che di conseguenza non ne può avere coscienza. L’apertura al pubblico e il collegamento in streaming sulla rete, consentiranno un monitoraggio costante dell’attività e dei risultati attesi, all’insegna della trasparenza e della conoscenza. La presenza costante di studenti e scolaresche, ancorché quella di Amministratori e delegazioni delle altre città del mondo, saranno il miglior indicatore, la cartina tornasole per eccellenza all’insegna dello slogan: sotto il tappeto niente.

AZIONI
L’adozione contemporanea di più tecniche e sistemi innovativi che comprendono: la costruzione degli elementi strutturali con largo impiego di materiali compositi di ultima generazione, piuttosto che le coperture in ETFE dall'alto isolamento termoacustico, i sistemi depurativi e di trattamento delle acque, la produzione di energia da fonti rinnovabili senza impatto ambientale, l’allevamento ittico e la produzione biologica di ortaggi e verdure, piuttosto che di piante e fiori, anche su un’area non bonificata con metodi e sistemi Acquaponici e Idroponici, consentirà la realizzazione di corsi didattici per studenti, laureandi e ricercatori, ma anche l'accesso al pubblico che potrà partecipare anche da postazioni remote grazie al collegamento in rete, seguendo e monitorando il funzionamento delle attività svolte all’interno del “Parco Tecnologico”. L'adozione del progetto Eco Parl City e lo sviluppo di queste tecniche e tecnologie, grazie alla comunicazione e propagazione telematica, dimostrerà che è possibile quanto conveniente  coltivare/allevare "in verticale", senza utilizzare ampie aree di il terreno e direttamente all'interno delle città e villaggi. La produzione di energia da fonti rinnovabili quali: la pirolisi di biomasse, turbine sintropiche alimentate ad acqua, generatori a idrogeno, il solare termico ecc. produrrà quell'inevitabile risparmio economico incoraggiato dalla Politica.

 

 

ACQUAPONICA-X-WEB 2

 

Probabilmente avrete sentito parlare della “dieta a km zero”, ovvero l'approvvigionamento diretto del cibo a pochi km da casa vostra. La possibilità di poter sfamare i vostri bambini con cibo proveniente da una distanza inferiore a quella equivalente a due fermate della metro, non sarebbe fantastico? Negli ultimi anni, la consapevolezza dei benefici salutistici ed ambientali derivanti dal cibo coltivato localmente è schizzata alle stelle, con una conseguente crescita della domanda per questo genere alimentare. Nel frattempo, la continua crescita demografica e consumistica dell’umanità continua a masticare terreni agricoli come fosse uno sciame di locuste, rimpiazzando campi coltivati con nuove case in fibra di legno e centri commerciali, sotto lo sguardo del fantasma di Tom Malthus che nel mentre annuisce con cupa soddisfazione. Per aiutare a soddisfare la richiesta, c’è sempre maggior interesse attorno all’agricoltura urbana, non solo qui ma in tutto il mondo. Toronto per esempio vanta già più di duecento giardini comuni che aiutano a fornire cibo sano e poco costoso ai suoi abitanti, assieme anche all’insegnamento di antiche tecniche e alla coltivazione nei loro mini orti casalinghi a misura d’hobbit. Ancora purtroppo, l’output generato da questi giardini comuni risulta esiguo. La terra disponibile è limitata, la produzione richiede una manodopera intensa e la distribuzione logistica è una vera sfida. Ma cosa accadrebbe se potessimo avere una produzione urbana di cibo su scala industriale? Che impatto avrebbero delle fattorie nei centri urbani capaci di sfamare non solo poche famiglie, ma interi quartieri? E quando la terra non c'è, perché siamo circondati dall'acqua come a Venezia, come potremmo risolvere il problema? .... to be continue.

 

Questo sito utilizza cookies per monitorare l'attività web del sito. Per avere ulteriori informazioni, consulta la nostra cookie policy. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information