OBITECH Srl

Eletrro Erosione

Obi Technology è una società attiva nella ricerca scientifica da FER (Fonti Enegia Rinnovabili), che comprendono competenze di: fisica, chimica, elettronica. Ingegnerizza macchine e sistemi attraverso la prototipazione di propri modelli sperimentali. Progetta soluzioni per il trattamento delle acque reflue e potabili. Concorre alla salvaguardia dell'ambiente, attraverso sistemi (serre verticali) integrati. Progetta moduli abitativi a basso costo, utilizzando "ricette" per la formulazione di conglomerati cementizi, denominati Eko Brick. Partecipa allo sviluppo di nuovi sistemi inerenti i mezzi e i trasporti aeronautici con la Avio International Group. Svolge l'attività divulgativa attraverso seminari e conferenze presso Università e la divulgazione in rete.

Obi Technology cerca di portare il proprio contributo alla crescente domanda di energia attraverso sistemi più rispettosi per l’ambiente e la salute, nella convinzione che solamente “nuovi modelli” tecnologici, all’interno di una “diversa visione” della scienza, possano aiutare a risolvere le problematiche legate ai modelli di sviluppo della Società moderna. Tra i principali obiettivi, il trattamento, la depurazione e la rianimazione delle acque in generale, in armonia con quelli della Natura, come ampiamente dimostrato già nel secolo scorso da Viktor Shauberger e Gaz Lettinga. L’utilizzo di "fonti rinnovabili" per la produzione dell’energia elettrica e termica, allo scopo di “scardinare” la dipendenza dai combustibili fossili e radioattivi.

Obi Technology svolge la propria attività nella completa consapevolezza che i concetti della Fisica applicati alle proprie ricerche scientifiche, tendono più alla "Sintropia" (implosione) che alle leggi della Termodinamica classica, postulata da Lord Kelvin sulla conservazione dell’energia che si applica esclusivamente ai "circuiti chiusi". Infatti l'assunto relativo (Fisica Classica), esclude l’ipotesi di un Universo “vivo e pulsante”, immerso in un campo energetico pervadente e permanente, non contemplando la possibilità dell'esistenza "di energia esterna", nonostante ciò sia stato ampiamente dimostrato scientificamente: evidentemente la "questione" ha assunto un valore politico piuttosto che scientifico. Infatti i concetti meccanicistici della fisica classica, ci presentano un Universo “morente” originato da un “fantomatico Big Bang” e quindi destinato alla morte per esaurimento dell'energia "iniziale/inerziale". Diversamente, ammettendo il fatto di un Universo  materiale “vivo e pulsante”, si comprende benissimo perché si "espande" e si "contrae" in base a ritmi e suoni armonici, mantenendo al tempo stesso l'equilibrio quantico delle forze in giuoco. Concetti che mirabilmente furono espressi e dimostrati ampiamente nel secolo scorso da Nikola Tesla e Altri Illuminati a cui ci siamo ispirati, verificandone la fondatezza. Solamente guardando “da dove veniamo”, potremmo comprendere “dove siamo diretti”. Elucubrare sulla presunta Velocità della Luce, scambiandola con la Velocità di Propagazione che è e rimane una RADIAZIONE simile a tutte le altre "forme radianti", ha fuorviato migliaia di studiosi e ricercatori che cercando Roma, imputano Toma, ottenendo come risultato finale l'impossibilità di tracciare la rotta sulla mappa. Forse sarebbe il caso di strappare il velo d'ignoranza che pervade il mondo scientifico e accademico, riportando Tutti codesti "Professori" a rivedere le proprie posizioni ideologiche che hanno assunto assunto la valenza di dogma soprattutto in assenza di un approccio laico, ancorché scientifico, come invece ci aveva suggerito René Descartes (Renato Cartesio).

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